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Giochi Storici

Maggio 2014: NO RETREAT ! The north African front

Mar 2, 2014

 

 

 
   

 

 

 

 

PROVA SUL CAMPO

Prova sul campo rappresenta “la voce” dei soci A.S.G.S. in merito a vecchie e nuove simulazioni che il mercato dei board-wargames offre. Una serie di pagine dove poter trovare piccole recensioni e/o resoconti di partite sui board-wargames che vengono giocati dal gruppo.  Siamo sempre alla ricerca anche di collaboratori; se volete inviare articoli su giochi che amate e conoscete, contattate l’Amministratore.

Un interessante sito con recensioni: http://www.armchairgeneral.com/category/boardgame-reviews


NO RETREAT! The north African front

Carl Paradise

GMT Games

 

Introduzione

Da Wikipedia:

La campagna del Nordafrica, conosciuta anche come guerra nel deserto, fu combattuta in un teatro di guerra situato nel Nordafrica, in EgittoLibiaTunisiaAlgeria e Marocco, in cui si confrontarono italiani e tedeschi da una parte, e gli Alleati dall’altra, durante la seconda guerra mondiale tra il 1940 e il 1943.

L’Esercito italiano in Libia del maresciallo Rodolfo Graziani, forte numericamente ma scarsamente equipaggiato, diede inizio alla campagna nell’estate 1940 entrando in Egitto ma nel dicembre 1940 le forze britanniche del generale Archibald Wavell, modernamente armate e molto mobili, passarono alla controffensiva, sbaragliarono l’esercito italiano e occuparono l’intera CirenaicaBenito Mussolini fu costretto a chiedere aiuto ad Adolf Hitler che, nel marzo 1941 inviò in Nordafrica il cosiddetto Afrikakorps guidato dall’abile generaleErwin Rommel. Da quel momento le Panzer-Division dell’Afrikakorps svolsero un ruolo decisivo nella campagna per le forze dell’Asse; nella primavera 1941 il generale Rommel passò all’attacco e riconquistò la Cirenaica tranne Tobruk; dopo altri successi, le forze italo-tedesche furono però sconfitte nell’inverno 1941 dalla nuova offensiva britannica, operazione Crusader, e ripiegarono nuovamente fino al confine della Tripolitania.

Il generale Rommel, dopo aver rafforzato la sua armata italo-tedesca, riprese presto l’iniziativa, respinse nuovamente i britannici nel gennaio 1942 e nel maggio 1942 combatté e vinse la grande battaglia di Ain el-Gazala; i britannici dovettero ripiegare in profondità in Egitto; Tobruk fu conquistata ed i panzer tedeschi arrivarono fino a El Alamein dove il fronte si stabilizzò nell’agosto 1942. La campagna del Nordafrica ebbe una svolta decisiva nell’autunno 1942; i britannici del generale Bernard Montgomery vinsero la seconda battaglia di El Alamein costringendo i resti delle forze italo-tedesche del generale Rommel ad evacuare definitivamente tutta la Libia; Tripoli cadde il 23 gennaio 1943. Contemporaneamente un grande corpo di spedizione anglo-americano, al comando del generale Dwight Eisenhower, sbarcò in Marocco e Algeria a partire dall’8 novembre 1942, l’operazione Torch.

Dopo l’afflusso di altre truppe italo-tedesche in Tunisia che permise di fermare temporaneamente l’avanzata alleata da est e da ovest, la situazione delle forze dell’Asse precipitò nella primavera 1943. Privi di adeguati rifornimenti ed in schiacciante inferiorità numerica e materiale, le residue forze italo-tedesche, passate al comando del generale Hans-Jürgen von Arnim, si arresero entro il 13 maggio 1943, mettendo fine alla campagna del Nordafrica.

Componenti 

La scatola

Dimensioni standard GMT per la scatola di gioco; discutibile l’immagine di copertina, una via di mezzo fra un manifesto dell’epoca e un fumetto…..

 

Mappa

 

Le mappe sono una vera chicca! Ben 3, di dimensioni diverse (la prima “grande”, le altru due “piccole”) tutte in cartoncino pesante e stampate fronte/retro. Materiale ottimo, grafica molto accatticante; in pratica una manna per gli occhi di un appassionato. Le mappe non sono collegabili; in effetti il sistema di gioco, vedi sotto, consiste in una serie di potenziali offensive, da parte di uno l’altro giocatore, combattute e risolte su una sola mappa alla volta.

Bellissima la mappa dedicata allo scenario su Creta.

Pedine/Counters

Come per le mappe, le pedine sono molto belle; in cartoncino pesante, di dimensioni grandi e con le silouette per quanto riguarda le unità corazzate. Sono presenti 88 le pedine per gli scenari in nord Africa (44) e per la campagna di Creta. Diversi, poi, i markers più piccoli e rotondi che raffigurano rifornimenti, esagoni obiettivo di attacchi, l’iniziativa, capacità tattiche, ecc.

Carte

Due i mazzi di carte, 37 per il nord Africa e altre 18 per Creta. Il gioco non è un carddriven, chiaramente; le carte sono utilizzate per creare situazioni di incertezza e per simulare situazioni storiche anche lontano dal fronte africano. Sono suddivise in una parte alta per eventi che riguardano il tedesco e una bassa per gli alleati.

 

Regolamento

 

Suddiviso in due parti il regolamento; le prime 27 pagine dedicate al teatro del nord Africa, mentre altre 12 per le eccezzioni che riguardano Creta.

Il regolamento è veramente ben fatto: illustrato a colori, chiaro, zeppo di esempi di gioco. Un trattamento che la GMT riserva a titoli per i quali le vendite sono di certo previste in numeri interessanti!!!!

 

Playbook

Ottimo il playbook, che presenta:

–  6 scenari per il nord Africa, dai quali è possibile, per tutti, partire per il gioco campagna; 

– 3 scenari per Creta;

–  note del disegnatore, esempi di gioco sia per l’Africa che Creta;

il tutto, naturalmente, splendidamente illustrato e a colori.

 

Tabelle

 

Tre le tabelle, di cui due con la sequenza di gioco e delle battaglie, le regole speciali per Malta e infine le tabelle di combattimento.

 

Dadi

In dotazione, due D6 

 

Impressioni di gioco

Il sistema trae origine dal precedente “No retreat!” che riguarda il fronte russo; ci sono diverse eccezioni e modifiche, ma in pratica siamo al secondo titolo di quella che dovrebbe diventare una serie. Sono stati annunciati, infatti, un terzo gioco sul fronte italiano e uno dedicato alla campagna di Francia.

Il primo aspetto che noterà un appassionato del fronte africano durante la II guerra mondiale sono le mappe “separate”. In pratica, come anticipato sopra, le mappe non sono collegabili e il gioco consiste in una serie di potenziali offensive, da parte di uno l’altro giocatore, combattute e risolte su una sola mappa alla volta. Il concetto, credo, è che la campagna in Africa si svolse lungo un tratto del continente molto ristretto, circa 100-200 Km. lungo la costa, e le varie battaglie interessarono chiaramente solo una parte di questo “corridoio” che andava da El Agheila al Cairo. Non è un concetto errato, ma sicuramente strano per chi è abituato a ragionare su una mappa intera e sulla quale rifornimenti, rimpiazzi e movimenti strategici sono da calcolare su percorsi decisamente lunghi per la logistica del 1942-43!

C’è da dire che la situazione da gestire sulle mappe di “No retreat!” è interessante. Ogni offensiva corrisponde ad una campagna/battaglia da risolvere su una delle mappe; ogni offensiva, quindi, vede i giocatori impegnati nel piazzamento delle unità rimaste e disponibili per il periodo ricreato dallo scenario e su quella specifica mappa. In pratica una sorta di set-up titpico di simulazioni tattiche!! Molto, molto interessante, secondo me.

Movimenti e combattimenti seguono regole “classiche” che consistono in costi dei terreni, modificatori degli stessi nei combattimenti, ritirate, avanzate, ecc. E’ confermata la regola, caratteristica di “No retreat – Russia” sui combattimenti dichiarati dal giocatore con l’iniziativa, a cui possono seguire i cosiddetti counterblow, cioè contrattacchi da parte di determinate unità nemiche che non sono sotto attacco.

Gli scenari sulla campagna di Creta meritano una menzione a parte. Se qualcuno di voi ha avuto la fortuna di giocare il vecchio titolo Avalon Hill sullo stesso argomento, troverà notevoli somiglianze………..; io credo che l’autore di NR, Carl Paradise, abbia tratto ispirazione, in gran parte, da tale vecchio gioco. Questo nulla toglie alla validità dello scenario, anzi. Come dicevo sopra, la mappa è molto bella e comprende in “un unico blocco” i tre settori dell’isola che furono interessati all’invasione aereotrasportata tedesca.

In conclusione:

Se volete rispolverare il periodo della “volpe del deserto”, un buon titolo da piazzare nella vostra collezione!

 

Links utili 

Scaricabile un file che evidenzia, sulla tabella dei turni di gioco, i rinforzi che sono previsti, vedi:

Le prime errata: http://boardgamegeek.com/file/download/ov43iwur2b/No_Retreat_North_African_Front_-_Errata_and_FAQ__20th-January-2014.pdf

  


IL LIBRO DEL MESE

Le guerre Afgane

Gastone Braccia

   

Dal «Grande gioco» degli imperi ottocenteschi, che ha contrapposto Gran Bretagna e Russia, fino alla «Guerra contro il terrorismo» iniziata dagli Stati Uniti col sostegno della coalizione internazionale nel 2001: due secoli di conflitti nell’inospitale quanto strategico cuore dell’Asia Centrale, nel corso dei quali sono emersi spesso i lati più oscuri della politica delle grandi potenze coinvolte nella «selvaggia terra degli afgani».

Gastone Breccia insegna Storia bizantina nell’Università di Pavia. Con il Mulino ha pubblicato «L’arte della guerriglia» (2013). A partire dalla sua esperienza in Afghanistan ha scritto «La tomba degli imperi» (Mondadori Strade blu, 2013).

 

 

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