Associazione

Sammarinese

Giochi Storici

Febbraio 2024: Valley of Tears – MMP

Gen 31, 2024

PROVA SUL CAMPO

Prova sul campo rappresenta “la voce” dei soci A.S.G.S. in merito a vecchie e nuove simulazioni che il mercato dei board-wargames offre. Una serie di pagine dove poter trovare piccole recensioni e/o resoconti di partite sui board-wargames che vengono giocati dal gruppo. Siamo sempre alla ricerca anche di collaboratori; se volete inviare articoli su giochi che amate e conoscete, contattate l’Amministratore. A partire dal gennaio 2018 si pubblicheranno 2 tipi di recensione sul Mensile: PLAYTEST EFFETTIVO e POTENZIALE DINAMICO.

Il PE è una recensione basata su partite giocate; sarà quindi approfondita e potrà avvalersi di valutazioni anche da parte di altri giocatori/collaboratori.

Il PD è una recensione basata sulla “percezione del potenziale dinamico” del gioco. Piazzamento di mappe e pedine, verifica dell’ambientazione e ricostruzione storica, lettura delle regole; in pratica si “legge il gioco” invece che giocarlo. E’ l’approccio tipico del collezionista di board-wargame…

PLAYTEST EFFETTIVO

Da Wikipedia:

 

La guerra del Kippur o guerra dello Yom Kippur (in arabo حرب أكتوبر, Ḥarb Oktōber o حرب تشرين, Ḥarb Tishrīn; in ebraico מלחמת יום הכיפורים, Milhemet Yom HaKipurim), nota altresì come guerra del Ramadan (in arabo: حرب رمضان), guerra d’ottobre (in arabo: حرب تشرين) o guerra israelo-araba del 1973, fu un conflitto armato combattuto dal 6 al 25 ottobre 1973 tra una coalizione araba, composta principalmente da Egitto e Siria, e Israele. Il conflitto, quarta guerra arabo-israeliana, ebbe inizio con l’attacco improvviso degli eserciti dell’Egitto e della Siria, che colse di sorpresa la dirigenza politico-militare israeliana e mise in forte difficoltà le forze armate di Israele. Le truppe egiziane, ben equipaggiate con missili sovietici anticarro e antiaereo, attraversarono con successo il canale di Suez e respinsero con intense perdite i primi affrettati contrattacchi israeliani, mentre contemporaneamente le forze siriane penetravano con forze corazzate nel Golan. Gli israeliani si trovarono in grande difficoltà e si temette un crollo soprattutto nel Golan; nella seconda parte della guerra, tuttavia, le unità corazzate israeliane riuscirono a passare alla controffensiva, respinsero i siriani e penetrarono in Egitto, riattraversando a sorpresa il canale. L’intervento delle due superpotenze, Stati Uniti e Unione Sovietica, riuscì a evitare un’escalation del conflitto e, dopo alcune fasi drammatiche che fecero temere un conflitto globale, impose un cessate il fuoco alle parti in lotta. La guerra terminò quindi senza esiti risolutivi dal punto di vista militare, ma segnò un importante successo politico e propagandistico per gli arabi, che si dimostrarono per la prima volta in grado di mettere in difficoltà militare Israele, che aveva sconfitto pesantemente i propri avversari nella precedente guerra dei sei giorni del 1967. Nello Stato ebraico l’andamento della guerra e soprattutto la sorpresa iniziale innescarono forti polemiche politiche, che culminarono con le dimissioni del primo ministro Golda Meir, del ministro della difesa Moshe Dayan e del capo di stato maggiore David Elazar.

VALLEY OF TEARS

https://mmpgamers.com/

La scatola

Scatola di grandi dimensioni, atta a contenere tutto il materiale, specie le unità/marker che, una volta staccate riempiranno perlomeno 2 portapedine. Immagine di copertina che ritrae mezzi corazzati israeliani; sul retro le immancabili informazioni generali sul gioco.

Mappa

Ben quattro le mappe nella scatola. Belle? Assolutamente si, specie le tre che raffigurano tutta la zona del Canale di Suez. Se volgiamo trovare un difetto, i Forti, raffigurati con una sorta di “rotella” veramente poco adatta a tutto il resto! Grazie ad alcuni libri dedicati alla guerra di Ottobre, ho potuto verificare che la mappa del Golan rispecchia molto, molto bene  l’area dell’effettiva battaglia; stessa cosa per quanto riguarda il Sinai, chiaramente!

Pedine, counters

Cinque i set di pedine/marker, di cui 3 dedicati al titolo e i restanti generici, tipici del sistema. Varie e coloratissime le unità delle varie Nazioni: Israele, Egitto, Siria, Giordania, Iraq, Palestina.

Tabelle

Sette le tabelle, fra le quali alcune “nuove” atte a gestire le operazioni aeree, in VoT molto più sofisticate che nei precedenti titoli. Molto precise, a colori, uno standard MMP.

Regolamento / Regolamento specifico

Le regole nel gioco sono la versione 2.0, che ritengo molto ben scritte. Non manca il libretto “Support Rules”, sempre utile.

Il libretto scenari e note storiche, altre 48 pagine (!!), completa la dotazione.

Impressioni di gioco

Ho pubblicato, di recente, un articolo generale sul sistema BCS, vedi: Novembre: Sistema BCS – MMP Quanto scritto rimane assolutamente valido, quindi non aggiungerò altro se non varie note sul regolamento specifico della scatola.

Le prime 10 pagine del libretto sono dedicate alle regole specifiche di VoT. Salta subito all’occhio, per gli esperti del sistema….., che la sequenza del turno classica viene in parte modificata per svolgere le operazioni aeree.

E la Air Warfare è la vera nuova situazione che troviamo nel gioco; niente più solo tiri di dado per ottenere aerei che eseguono Barrage, ma una sequenza che obbliga i giocatori a definire le varie operazioni possibili con il numero di aerei, di varia tipologia, indicati nello scenario e, soprattutto, nel fronte interessato: Golan o Sinai. Si inizia con il “Tasking”, cioè l’assegnazione dei vari compiti per ogni unità area (che rappresenta circa uno Squadrone di velivoli): Air superiority (AS), SEAD, Deep strike, CAS per Israele e solo AS e CAS per Arabi. Segue poi la fase di controllo, gestita da apposita tabella, che stabilisce quanti aerei assegnati riescano ad eseguire le missioni oppure se le stesse vengano abortite. La superiorità è importante, perché influisce poi sulle restanti missioni riducendo o aumentando quelle abortite di ogni tipo!  Israele può anche eseguire la SEAD (attacco ai SAM nemici), e il successo di tale operazione sposta a proprio favore il numero di missioni CAS ottenute. Ancora solo Israele può eseguire missioni Deep, attaccando  infrastrutture o le basi nemiche. Entrambe le fazioni, infine, possono eseguire CAS, che generano punti barrage utilizzati come da regole base. VoT permette anche, con regola opzionale, di bypassare la Air Warfare ed utilizzare, come nei precedenti giochi della serie, semplicemente punti Barrage ottenuti con d6/tabella, ma credo sia inutile aggiungere che è un peccato bypassare la nuova regola Air Warfare!.

La guerra aerea aggiunge un aspetto molto interessante, da gestire bene,  alla simulazione in oggetto e direi alla serie BCS per intero; gli autori potrebbero anche pensare ad estendere, con le dovute modifiche relative al periodo, la stessa regola anche ai titoli precedenti. Secondo me non sarebbe difficile e eliminerebbe il mero tiro d6 per avere i punti aerei da utilizzare.

Altre regole riguardano aspetti tipici del periodo e del territorio interessato; i due fronti di guerra, Sinai e Golan, con caratteristiche ed eserciti contrapposti agli israeliani molto diversi come struttura ed armi; unità speciali per le varie Nazioni; trasporti aerei veloci; Extreme Tempo, cioè poter attivare, da parte israeliana, di nuovo alcune unità delle Formazioni che avevano completato le loro fasi! Anche le condizioni di vittoria, perlomeno quelle che riguardano lo scenario “Yom Kippur Tar: two front campaign“, sono molto più articolate delle “solite” che i giocatori appassionati del BCS hanno finora affrontato.

Otto gli scenari offerti, alcuni “small” , alcuni “medi”, e quelli più interessanti “large”……….; chiaro che piazzare la guerra totale significa trovare spazio per le 3 mappe del Sinai + la mappa del Golan!! Non è da tutti…….., credo…….. MI aspettavo anche scenari più piccoli, dedicati a famose battaglie della guerra, quali Chinese Farm e Valley of Tears (la vallata, nel Golan, occupa pochi esagoni della mappa dedicata); in realtà tali scontri sono contemplati in quelli più grandi presenti nel libretto, ma ripeto, avrei pensato di vederli………..

Le note del disegnatore, gli ordini di battaglia, la ricerca storica per le mappe ed infine la bibliografia sono una vera miniera d’oro per ogni appassionato del sistema BCS e del periodo simulato. Devo solo fare i complimenti a Dean Essig e Carl Fung per un tale incredibile lavoro.

Infine, come prova effettiva sul titolo, pubblico alcuni passi di quanto già apparso nei post del mio gruppo Facebook “GC’s warroom”, con alcune valutazioni sulla partita di prova (28 gennaio – 1 febbraio), scenario “Duell for Golan”:

Primo turno, 6 ottobre ’73
Strapotere siriano in termini di uomini e mezzi; poi sulla qualità ( espressa in Action Rating e Steeps) tutto da vedere. Però l’attacco iniziale offre agli arabi molte possibilità di successo, almeno sembra (e storicamente ci furono penetrazioni in vari settori del fronte); a difesa della linea una serie di forti con guarnigioni e la 36 Div, in pratica 9 battaglioni carri. Evidenzio i valori di Armor che sono elevati……, per entrambi gli eserciti!
Il terreno, perlomeno al centro, non sembra influire molto né sui movimenti né sui combattimenti se non per i forti citati, anche se poi “i coni montuosi”, solitari e sparsi, spesso obbligano i corazzati a prendere strade diverse dalla fanteria.
La parte più esposta della linea israeliana è a sud (forte n. 116) ed è lì che ho lanciato il primo attacco con la 5Inf siriana, che infatti ha preso sul fianco le unità israeliane presenti (poche…), e minaccia alcuni PV.
Ma la vera novità nel sistema sono gli arei anche se non ho subito avuto chiare le regole specifiche che spero di aver capito bene. La IAF ha più missioni possibili, mentre la forza aerea siriana si deve limitare alle missioni di Air Superiority e CAS. Israele ottiene, credo, quasi sempre la superiorità che incide poi sulle restanti missioni con relativi aborti o danni agli squadroni aerei! Le CAS si traducono in classici colpi Barrage del sistema, sempre utili anche se gli stessi HQ hanno valori di artiglieria intrinseca notevoli. Altra regola credo decisiva la Extreme Tempo, con la quale Israele può riattivare un certo numero di unità anche con HQ esaurito! E’ necessario un tiro d6 uguale o inferiore a quello di attivazione HQ, ma puoi farlo sempre, dopo ogni attivazione araba! Vale solo per il Golan ma …… e’ una manna!!!
Fine secondo turno Duel for Golan – VoT
La 5, 9, 7 Div siriane affondano il colpo sulle deboli (sembravano…..) unità della 36 Div israeliana. A sud buoni successi con almeno 2 PV minacciati di conquista; al centro la 9 sembra sfondare verso Nafah e conquista un primo PV; più a nord la 7 arriva nella vallata famosa……, ma viene in parte fermata dai terreni; ancora più a nord il gruppo Cdo annaspa nel terreno montagnoso al confine con il Libano.
Poi succede di tutto……
I battaglioni israeliani resistono e colpiscono duro, specie a distanza; arrivano i rinforzi corazzati della 210 Div che si porta subito verso sud per tamponare l’area minacciata.
Numerose e decisive le artiglierie, specie israeliane; fra CAS, artiglierie intrinseche e quelle assegnate mi sono trovato a gestire circa 30 colpi!! Devastante. E cambia la modalità di gioco; pur restando un po’ fortunello il 6 di Barrage contro i corazzati, i tiri 3-6 in terreno libero sulle fanterie …. fanno male. Ripeto, decisive le artiglierie.
Non male pure la regola solo israeliana di poter riattivare 4 pezzi anche se Done ( Extreme Tempo), con la quale si possono chiudere falle e comunque eseguire ingaggi!
Come si può notare, quindi, uno scenario molto, molto intrigante, con varie Formazioni, spazio limitato, terreni da gestire bene, oltre alle nuove regole.
Per il fine partita, invito a visitare il Gruppo: https://www.facebook.com/groups/336903397108032/

 

Titolo e sistema ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!

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LIBRO DEL MESE

 

Il 6 ottobre 1973 due attacchi in simultanea su fronti distinti prendono di sorpresa Israele, minacciando i territori occupati a seguito della Guerra dei Sei Giorni del 1967. In uno dei giorni più sacri del calendario ebraico, le forze israeliane (anche a causa di errori di intelligence) sono mal preparate, per cui l’attraversamento del Canale di Suez per gli egiziani e delle alture del Golan per i siriani iniziò nel segno del successo. Nel corso delle settimane successive si sarebbe svolta la difficile ma ferma reazione israeliana contro le forze nemiche, fino all’intervento diplomatico di Stati Uniti e Unione Sovietica. Simon Dunstan sviluppa nel volume un’analisi attenta della guerra dello Yom Kippur, descrivendo le battaglie e le forze coinvolte anche con il supporto di mappe, foto e illustrazioni, presentando comandanti e mezzi militari, esaminando infine anche le rilevanti conseguenze del conflitto. Nonostante una formale vittoria, per Israele si trattò infatti di un colpo durissimo, le cui conseguenze continuano a farsi avvertire nello scenario mediorientale.
             
Il conflitto persistente tra israeliani e arabi è una questione intricata, radicata nella storia dell’artificioso scacchiere geopolitico mediorientale emerso dalla prima guerra mondiale e intessuta di eventi drammatici. Quali sono le ragioni che hanno trasformato questi territori in una polveriera? Dal crollo dell’impero ottomano alla guerra del 1948 per la sopravvivenza di Israele, dalla campagna del Sinai alla guerra dei Sei giorni, da quella dello Yom Kippur a quella in Libano, dall’Intifada all’operazione di Hamas Alluvione al-Aqsa, i territori palestinesi e gli immediati dintorni sembrano destinati a non trovare mai pace, in uno scontro continuo tra contendenti determinati e inesorabili. Una panoramica degli eventi chiave che hanno caratterizzato questa lunga lotta, con l’obiettivo di offrire ai lettori una visione chiara e utile a comprendere le complesse dinamiche territoriali, religiose e culturali che hanno svolto e svolgono tuttora un ruolo significativo. Una guida essenziale per orientarsi nel presente di un tragico conflitto che sembra non conoscere fine. La storia di una guerra infinita, raccontata seguendo il filo delle sue tappe più importanti: la nascita dello stato di Israele; la campagna del Sinai; la guerra dei sei giorni; la guerra del Kippur; la guerra in Libano; dalla prima Intifada alle stragi di Hamas.
Alcuni passi, già nel primo Capitolo, che mi hanno colpito:
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