Novembre 2011: Carthago Delenda Est

Solitamente gli appassionati di simulazione storica si possono dividere in due grandi categorie: quelli che giocano "per giocare", cioè coloro che forse non sanno neppure cosa stanno ricreando ma utilizzano al meglio il gioco ( e sono i più temibili!) e quelli che sono "esperti" del periodo storico che il gioco riproduce, che sanno dirti ...quella pedina rappresenta il 3° battaglione, 1a divisione,... ecc.
Per questi ultimi, il piacere di utilizzare giochi per ricreare al meglio la realtà storica và di pari passo con il piacere di acquistare un buon libro sull'argomento che interessa.

In questa pagina cercheremo di segnalare alcuni titoli (vecchi e nuovi), molto interessanti per l'hobby della simulazione; allo stesso modo segnaleremo riviste specializzate nel settore delle simulazioni.

 

   Carthago Delenda Est

Richard Miles

 

Fondata, secondo la tradizione, nell'814 a. C. sulle coste dell'odierna Tunisia dagli abitanti fenici di Tiro, Cartagine si trasformò a poco a poco da fiorente centro commerciale in capitale di un impero con numerose e ricche colonie in ampie zone del Mediterraneo occidentale (Sardegna, Sicilia, Spagna) .

Quando Roma estese la propria egemonia sull'Italia meridionale, il confronto fra le due potenze degenerò in un interminabile e sanguinoso conflitto. Al termine della prima e della seconda guerra punica, fu chiaro che l'incontrastato dominio del Mediterraneo sarebbe toccato a Roma.

Eppure, benché sconfitta, Cartagine era ancora "ingombrante" e minacciosa. Nel 146 a. C. , al termine della terza guerra punica, le truppe romane al comando di Scipione Emiliano la raserò al suolo.

Richard Miles sfida le narrazioni partigiane degli storici greci e romani, interroga criticamente le fonti, smascherandone le tendenziosità, le lacune e le manipolazioni.

Il ritratto che ne emerge è quello di una città caratterizzata da una straordinaria vitalità economica, da una vocazione all'eclettismo e da una spiccata apertura verso altre culture. Nel ristabilire la verità dei fatti, Miles non solo ripara il torto storiografico subito da Cartagine, ma incrina profondamente la schematica visione di un mondo greco-romano come unico faro di civiltà in un contesto di incultura e barbarie, segnalando così la necessità di una riflessione autocritica sulle radici dell'Occidente.

Richard Miles, archeologo, insegna storia antica a Cambridge. Ha partecipato agli scavi di Cartagine ed è autore di numerose e importanti pubblicazioni scientifiche sull'argomento.

Veramente ottimo il libro di Miles. Finalmente una "visione cartaginese" delle celebri guerre puniche e non solo. Terribili e numerosi i riferimenti alle feroci punizioni in cui comandanti, nemici e amici......potevano incappare a seguito di sconfitte e tradimenti.

Ottimo, ripeto, anche se per i continui riferimenti archeologici e alle fonti classiche, consigliato solo ad appassionati del periodo.

 

 

€ 25,00

 

 Mondadori
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