Agosto 2012: La guerra fredda

Solitamente gli appassionati di simulazione storica si possono dividere in due grandi categorie: quelli che giocano "per giocare", cioè coloro che forse non sanno neppure cosa stanno ricreando ma utilizzano al meglio il gioco ( e sono i più temibili!) e quelli che sono "esperti" del periodo storico che il gioco riproduce, che sanno dirti ...quella pedina rappresenta il 3° battaglione, 1a divisione,... ecc.
Per questi ultimi, il piacere di utilizzare giochi per ricreare al meglio la realtà storica và di pari passo con il piacere di acquistare un buon libro sull'argomento che interessa.

In questa pagina cercheremo di segnalare alcuni titoli (vecchi e nuovi), molto interessanti per l'hobby della simulazione; allo stesso modo segnaleremo riviste specializzate nel settore delle simulazioni.

   LA GUERRA FREDDA

John Lewis Gaddis

 

Il ricordo degli anni della "guerra fredda" è ancora ben vivo nella mente di quanti, nella seconda metà del XX secolo, hanno seguito con apprensione, talvolta con angoscia, l'evolversi dei rapporti internazionali. Nei decenni successivi al secondo conflitto mondiale era infatti universalmente diffuso il timore che, da un momento all'altro, l'arroganza dei leader di Stati Uniti e Unione Sovietica o un banale errore di calcolo potessero provocare un disastro nucleare di portata planetaria e, quindi, la fine della vita umana sulla Terra.

Le cose, per fortuna, non andarono così, e a un certo punto la folle corsa agli armamenti, intrapresa con uguale slancio dalle due superpotenze, si interruppe come per incanto, cedendo il posto alla politica del dialogo.

Ma quando, come e perché nacque quell'irriducibile antagonismo? Perché, dopo il 1945, i principali membri della Grande Alleanza antinazista - uscita vincitrice dalla guerra - divisero il mondo in due blocchi politicamente e ideologicamente contrapposti, pronti a distruggersi a vicenda? E come mai un giorno, quasi all'improvviso e in modo inaspettato, tutto finì?

A distanza di oltre quindici anni dalla dissoluzione dell'URSS, John Lewis Gaddis, autore di numerose opere sull'argomento, propone una brillante sintesi di quel periodo straordinariamente complesso, analizzando i fattori politici, economici e strategici delle scelte operate dai governi di Washington e Mosca e spiegando le ragioni delle fasi più critiche del loro scontro a distanza: il braccio di ferro per il controllo di Berlino, l'invasione sovietica dell'Ungheria, la crisi dei missili a Cuba, le guerre di Corea e del Vietnam, l'installazione di armi a testata nucleare in Europa.

Alla rigorosa ricostruzione degli eventi, presentati per grandi nuclei tematici, Gaddis affianca l'esame di alcuni aspetti della psicologia dei protagonisti (le incertezze di Truman sull'uso dell'atomica in Corea, i ripetuti bluff nucleari di Krusciov, le astuzie di Mao per modificare gli equilibri geopolitici), utilizzando i loro scritti e i documenti venuti alla luce solo di recente, dopo l'apertura degli archivi sovietici e cinesi, dai quali emergono non poche sorprese su ciò che avveniva dietro le quinte degli incontri e delle dichiarazioni ufficiali.

La guerra fredda costituisce una sicura bussola per orientarsi in quel mondo di apparenze, di specchi deformanti, che permise alla logica dei due blocchi di autoalimentarsi. Si comprende così perché a dare la spallata finale al sistema siano stati i nuovi leader degli anni Ottanta - Giovanni Paolo II, Ronald Reagan e Michail Gorbaciov - che, rovesciando schemi ormai consolidati e mettendo a nudo un gioco delle parti senza più ragione d'essere, affrontarono, neutralizzarono e vinsero le forze che avevano perpetuato quel conflitto.

€19,00   Mondadori
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